Vai al contenuto
Supporto 24/7
Risparmia fino all'80%
Consegna rapida e discreta
Phenergan

Phenergan

Prodotti di qualità
Supporto 24/7
Consegna veloce
Consegna da 4 giorni
Principio attivo Prometazina

Spedizione gratuita per ordini da 200,00 €, spedizione express gratuita da 300,00 €

Phenergan è un medicinale orale destinato a persone con sintomi allergici, nausea, cinetosi o disturbi del sonno occasionali. La prometazina cloridrato agisce sui recettori dell’istamina H1 e contribuisce a ridurre nausea e vomito.

Descrizione

Phenergan è un medicinale in compresse orali a base di prometazina cloridrato. La dose è indicata sulla confezione: seguire il foglio illustrativo. È destinato al controllo di sintomi allergici, nausea, cinetosi e disturbi del sonno occasionali quando la sedazione è appropriata.

Composizione

Phenergan contiene prometazina cloridrato. La dose è indicata sulla confezione: seguire il foglio illustrativo. La prometazina appartiene agli antistaminici H1 di prima generazione, farmaci che contrastano gli effetti dell’istamina, sostanza coinvolta in prurito, starnuti, lacrimazione, rinorrea e pomfi dell’orticaria.

A differenza degli antistaminici meno sedativi, la prometazina attraversa facilmente il sistema nervoso centrale. Per questo può dare sonnolenza, ma può anche essere utile quando allergia o cinetosi compromettono il riposo. Ha inoltre attività anticolinergica: riduce alcune secrezioni, ma può provocare secchezza della bocca, stipsi o vista meno nitida [1].

La sonnolenza può iniziare anche dopo una sola compressa. La prima assunzione va programmata in un momento in cui non siano previsti guida, scale ripide o attività che richiedono riflessi pronti.

Dosaggio e modalità d'uso

Compresse orali di Phenergan

Phenergan è presentato come compresse per uso orale. La dose è indicata sulla confezione: seguire il foglio illustrativo. La compressa va deglutita con acqua e non va usata come soluzione rapida per sintomi ricorrenti che non hanno una causa chiara.

La forma in compresse consente un’assunzione pratica, ma la prometazina non è adatta a ogni situazione. Una persona con nausea associata a dolore addominale intenso, febbre elevata, sangue nel vomito o segni di disidratazione necessita di una valutazione della causa, non solo di un farmaco antiemetico.

Dosaggio e modalità d’uso

La compressa di Phenergan contiene prometazina cloridrato. La dose è indicata sulla confezione: seguire il foglio illustrativo. Si assume per via orale. Frequenza, orario e durata dipendono dall’indicazione, dall’età, da eventuali malattie concomitanti e dagli altri medicinali assunti.

Per un uso corretto:

  1. Assumere esclusivamente la dose stabilita dal medico o indicata nelle istruzioni regolatorie del medicinale.
  2. Se l’obiettivo è favorire il sonno, l’assunzione viene di solito collocata alla sera per limitare l’impatto della sedazione nelle ore attive.
  3. Per nausea o cinetosi, evitare di aumentare autonomamente la quantità se il sintomo non migliora.
  4. Non spezzare, frantumare o usare più compresse insieme per ottenere un effetto sedativo più marcato.
  5. Non associare una dose dimenticata a quella successiva.

Nei bambini la prometazina richiede attenzione speciale. L’FDA segnala il rischio di depressione respiratoria potenzialmente fatale nei minori di due anni e raccomanda massima prudenza anche oltre questa età [2].

Una dose serale può lasciare una sensazione di rallentamento al risveglio. Se al mattino compaiono confusione, instabilità o vista offuscata, evitare attività che richiedono coordinazione.

Gestione di dose dimenticata e sovradosaggio

Se una dose viene dimenticata, può essere assunta quando ci si ricorda soltanto se non è vicino il momento della dose successiva. Non assumere una doppia dose per compensare, perché la prometazina può provocare sedazione marcata e altri effetti dose-dipendenti.

Un sovradosaggio può causare sonnolenza profonda, agitazione, allucinazioni, pupille dilatate, tachicardia, convulsioni, perdita di coscienza o problemi respiratori. In presenza di sospetto sovradosaggio è necessario contattare immediatamente il 112 o un Centro Antiveleni. Non provocare il vomito e non lasciare sola la persona se è confusa o molto assonnata.

Come funziona

La prometazina blocca i recettori dell’istamina H1 e riduce anche gli stimoli che favoriscono nausea e vomito. La sua azione antiemetica agisce su più vie nervose coinvolte nella nausea. Non elimina la causa di un disturbo gastrointestinale persistente.

Indicazioni

Phenergan viene impiegato per sintomi selezionati, non per trattare in modo definitivo la causa dell’allergia, della nausea o dell’insonnia. La scelta dipende dal sintomo predominante e dalla necessità di evitare sedazione durante il giorno.

Gli impieghi clinici della prometazina comprendono:

  • Rinite allergica: riduce starnuti, rinorrea e lacrimazione legati al rilascio di istamina.
  • Orticaria, dermatiti allergiche e prurito: può attenuare pomfi e prurito, mentre gonfiore del volto, difficoltà respiratoria o raucedine richiedono assistenza urgente.
  • Nausea e vomito: può essere usata quando l’origine è già stata valutata e la sedazione non rappresenta un problema.
  • Cinetosi e mal di viaggio: agisce sulle vie vestibolari e può limitare nausea, capogiri e vomito indotti dal movimento.
  • Disturbi del sonno occasionali: l’effetto sedativo può favorire l’addormentamento, ma non corregge insonnia cronica, apnee notturne, depressione o abuso di sostanze.

La sonnolenza è un effetto prevedibile. Per alcune persone è utile la sera; durante il giorno può essere un limite concreto.

Per il mal di viaggio, il beneficio è maggiore quando l’assunzione viene pianificata prima dell’esposizione al movimento, non dopo che nausea e vomito sono già intensi.

Confronto

Phenergan si distingue per la combinazione tra azione antistaminica, antiemetica e sedativa. Gli antistaminici di seconda generazione sono spesso preferiti per l’allergia diurna perché provocano meno sonnolenza, mentre altri sedativi possono essere più mirati quando il problema principale è il sonno.

Approccio Meccanismo e sedazione Impiego più adatto
Phenergan con prometazina Antistaminico H1 di prima generazione, anticolinergico e sedativo Allergia con prurito, cinetosi, nausea o necessità di riposo serale
Antistaminico H1 di seconda generazione Blocco H1 con minore passaggio al cervello Rinite o orticaria durante il giorno
Sedativo-ipnotico su prescrizione Agisce su vie del sonno diverse dall’istamina Insonnia che richiede diagnosi e piano terapeutico dedicato

Il vantaggio di Phenergan è la sua utilità su più sintomi. Il limite è altrettanto chiaro: la sedazione e gli effetti anticolinergici possono renderlo inadatto a chi deve restare vigile.

Controindicazioni

Phenergan non fa per te se hai meno di due anni, se hai avuto una reazione allergica alla prometazina o ad altri derivati fenotiazinici, oppure se presenti depressione respiratoria o stato di coma.

È richiesta una valutazione clinica prima dell’uso in presenza di:

  • asma grave, broncopneumopatia cronica ostruttiva o apnee del sonno;
  • glaucoma ad angolo chiuso;
  • ingrossamento della prostata con difficoltà a urinare;
  • epilessia o precedenti convulsioni;
  • malattie del fegato;
  • grave stipsi, ostruzione intestinale o disturbi della motilità gastrointestinale;
  • gravidanza o allattamento;
  • età avanzata con fragilità, confusione o precedenti cadute.

Phenergan può potenziare l’effetto di sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale. La combinazione con alcol, benzodiazepine, oppioidi, ipnotici, anestetici o altri sedativi può aumentare torpore, confusione e difficoltà respiratoria.

L’associazione con altri farmaci anticolinergici può accentuare bocca secca, stipsi, ritenzione urinaria e vista offuscata. Attenzione anche a medicinali che prolungano l’intervallo QT o alterano il ritmo cardiaco, poiché la valutazione del rischio dipende dalla terapia completa e dalla storia cardiaca.

L’EMA richiede che gli antistaminici sedativi siano utilizzati con cautela quando esistono fattori che favoriscono aritmie, sedazione marcata o ridotta eliminazione del farmaco [4].

Quando non è adatto a te

Non è una scelta adatta ai bambini sotto i due anni o a chi ha già avuto una reazione allergica alla prometazina. È importante parlarne con un medico se hai problemi respiratori, glaucoma, difficoltà a urinare, epilessia, malattie del fegato, gravidanza o allattamento. Chiedi consiglio anche se sei anziano, fragile, soggetto a confusione o cadute, oppure se assumi alcol, benzodiazepine, oppioidi o altri medicinali sedativi.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati più comuni riflettono l’azione sul sistema nervoso centrale e l’attività anticolinergica della prometazina. La sonnolenza è frequente. Possono comparire anche capogiri, affaticamento, bocca secca, stipsi, difficoltà a mettere a fuoco da vicino e ritenzione urinaria.

Alcune persone, soprattutto anziani e bambini, possono sviluppare una risposta paradossa con agitazione, irrequietezza, insonnia o confusione invece della sedazione attesa. Negli adulti anziani, gli antistaminici di prima generazione sono associati a un maggior carico anticolinergico e a rischio di cadute, delirium e stipsi importante [3].

Richiedono attenzione medica rapida:

  • respiro lento, superficiale o difficoltoso;
  • svenimento, battito cardiaco irregolare o convulsioni;
  • movimenti involontari di volto, collo o lingua;
  • ittero, urine molto scure o dolore addominale importante;
  • reazione allergica con gonfiore di labbra, lingua o gola.

L’alcol aumenta la sedazione. Anche piccole quantità possono compromettere giudizio, equilibrio e tempi di reazione.

Se la bocca secca diventa fastidiosa, piccoli sorsi d’acqua e gomme senza zucchero possono aiutare. La secchezza accompagnata da difficoltà a urinare merita invece una valutazione tempestiva.

Errori comuni

Un errore frequente è considerare la sonnolenza come prova che il medicinale stia funzionando meglio. Un’eccessiva sedazione è un effetto indesiderato, non un obiettivo da ricercare.

Altri comportamenti che aumentano il rischio includono:

  • assumere alcol nella stessa serata;
  • combinare Phenergan con benzodiazepine, oppioidi o prodotti per dormire senza verifica delle interazioni;
  • usare più compresse dopo una notte insonne;
  • guidare il mattino seguente senza valutare lucidità e coordinazione;
  • impiegare il farmaco per nausea ricorrente senza cercarne la causa;
  • ignorare difficoltà a urinare, confusione o agitazione insolita.
Chi usa lenti a contatto può percepire più fastidio agli occhi per la riduzione della lacrimazione. Lacrime artificiali compatibili con le lenti possono essere utili, mentre dolore o arrossamento intenso richiedono attenzione clinica.

Cosa dicono i medici

Nella pratica clinica, la promessa più realistica di Phenergan è il sollievo sintomatico a breve termine. Medici e farmacisti valutano prima se la sonnolenza rappresenti un beneficio o un rischio per la persona, considerando lavoro, guida, età, respirazione notturna e terapie concomitanti. La scelta deve tenere conto anche della durata prevista dei sintomi. Un disturbo ricorrente richiede la ricerca della causa sottostante. Il trattamento va rivalutato se compaiono effetti indesiderati o se il beneficio resta insufficiente.

Per una rinite allergica persistente, una terapia meno sedativa può risultare più gestibile di giorno. Per cinetosi con nausea importante, la componente antiemetica può essere utile. Per l’insonnia ripetuta, invece, è essenziale identificare fattori come caffeina serale, dolore, ansia, apnee o risvegli frequenti; aumentare un farmaco sedativo non risolve queste cause.

Domande frequenti

Phenergan può essere usato per l’allergia stagionale?

Phenergan può ridurre starnuti, rinorrea, prurito e lacrimazione mediati dall’istamina. La sua azione sedativa lo rende meno pratico se i sintomi allergici richiedono un trattamento diurno continuativo. L’American Geriatrics Society, nel documento del 2023 sui farmaci potenzialmente inappropriati negli anziani, include gli antistaminici H1 di prima generazione tra quelli da usare con cautela per il carico anticolinergico. La scelta dipende quindi dal profilo dei sintomi e dalla necessità di mantenere vigilanza.

Quanto dura la sonnolenza causata da Phenergan?

La durata varia in base a dose, sensibilità individuale, età, funzionalità epatica e farmaci associati. La sonnolenza può persistere fino al mattino successivo, anche quando la persona ritiene di essersi riposata bene. Il foglio informativo FDA sulla prometazina, pubblicato nel 2007, avverte che il medicinale può compromettere attività che richiedono attenzione mentale o coordinazione. Non pianificare guida o uso di macchinari finché non è chiaro l’effetto personale.

Phenergan aiuta contro il mal di viaggio?

La prometazina può prevenire o attenuare nausea e vomito legati alla cinetosi grazie all’azione antistaminica e antiemetica. Funziona meglio se l’assunzione è organizzata prima dell’esposizione al movimento. La WHO descrive gli antistaminici sedativi come opzioni farmacologiche impiegate nella prevenzione della cinetosi nei suoi materiali di riferimento del 2023. Sonnolenza e bocca secca restano effetti possibili durante il viaggio.

Si può assumere Phenergan insieme all’alcol?

No. L’alcol può potenziare la depressione del sistema nervoso centrale causata dalla prometazina, aumentando sonnolenza, instabilità, confusione e rischio di respirazione rallentata. L’EMA richiama l’attenzione sulle associazioni tra farmaci sedativi e altre sostanze con effetto depressivo centrale nei documenti di sicurezza farmacologica aggiornati nel 2024. Evitare l’alcol per l’intero periodo in cui il medicinale può esercitare i suoi effetti.

Phenergan è adatto per dormire ogni sera?

La prometazina può favorire il sonno in modo occasionale perché è sedativa, ma non è una soluzione di routine per insonnia persistente. L’uso continuativo può aumentare effetti anticolinergici, stanchezza diurna e rischio di cadute nelle persone fragili. I criteri AGS Beers del 2023 invitano a limitare l’esposizione agli antistaminici sedativi negli anziani. Risvegli frequenti, russamento intenso, pause respiratorie o insonnia oltre alcune settimane richiedono una valutazione clinica mirata.

Cosa fare se Phenergan provoca agitazione anziché sonno?

Agitazione, irrequietezza e insonnia possono comparire come reazione paradossa, più spesso in bambini e persone anziane. Non aumentare la dose per tentare di ottenere sedazione, perché ciò può peggiorare confusione e altri effetti indesiderati. L’FDA riporta queste reazioni tra gli effetti possibili della prometazina nella documentazione del 2007. Se l’agitazione è intensa, accompagnata da tremori, allucinazioni o difficoltà respiratoria, serve assistenza medica immediata.

Offrite la consegna anonima?

Il tuo ordine verrà imballato in modo sicuro e spedito entro 24 ore. Ecco esattamente come apparirà il tuo pacco (immagini di un articolo reale inviato). Ha le dimensioni e l'aspetto di una normale lettera privata (9,4x4,3x0,3 pollici o 24x11x0,7 cm) e il suo contenuto non è visibile.

Confronto

Confronta tutti i farmaci per Allergie

Phenergan: recensioni ed esperienze

3.3
Basato su 4 recensioni
Marco, 34
Torino
Due viaggi in traghetto
Verificata
Valutazione: 3.5 su 5

L’ho preso la sera prima della partenza e il giorno del viaggio. La nausea è rimasta gestibile, ma mi sono sentita molto assonnata fino al primo pomeriggio.

27 ago 2026
Laura, 46
Bologna
Tre sere
Verificata
Valutazione: 3.5 su 5

Il prurito da orticaria si era calmato già dalla prima notte. La bocca secca era evidente e il giorno dopo non mi sentivo abbastanza lucido per guidare.

1 set 2026
Alessandro, 58
Firenze
Al bisogno per cinetosi
Verificata
Valutazione: 3 su 5

Mi aveva aiutato durante un viaggio in pullman. Ho fatto l’errore di bere vino a cena e la sonnolenza è stata molto più forte del previsto.

8 set 2026
Chiara, 39
Bari
Insonnia occasionale
Verificata
Valutazione: 3 su 5

Mi ero addormentato più facilmente, ma mi sono svegliato con una sensazione di testa pesante. Per me è stato utile solo quando potevo dormire a sufficienza.

22 set 2026

Fonti

  1. U.S. Food and Drug Administration (2007). Phenergan: promethazine hydrochloride tablets — prescribing information.
  2. U.S. Food and Drug Administration (2007). Promethazine hydrochloride: boxed warning and pediatric use information.
  3. American Geriatrics Society (2023). 2023 AGS Beers Criteria for Potentially Inappropriate Medication Use in Older Adults.
  4. European Medicines Agency (2017). Guideline on good pharmacovigilance practices (GVP), Module XVI: Risk minimisation measures.
Scarica la nostra app gratuita Fai acquisti più velocemente e monitora i tuoi ordini 3.7 · 364 recensioni Installa